Fabio's profile• Hasta La Victoria Siem...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 30 CeneriMi ripeto. Sai, puoi essere la luce più bella e forte del mondo, ma a nulla serve la tua esistenza, se quella luce non la propaghi agli altri. A chi ti sta vicino, a chi ti è più lontano, a quelli di cui non ti accorgi ma che comunque ti stanno intorno. E’ troppo poco il tempo che ci viene concesso per capire, e per raggiungere obbiettivi che spesso non facciamo nemmeno in tempo a focalizzare, a renderci conto che ci sono, ad irradiarli con la nostra luce, reciprocamente a quello che speriamo. Ho sempre scritto di quanto sono bravo a guardare avanti … di quanto sia utile non fermarsi mai, voltare continuamente le pagine che ci arrecano i dolori che non vorremo. Ma se sbagliassi? Fermarsi, a volte fa bene. Con calma … quella calma che non ho. Le canzoni d’ amore più belle … quelle che ricordo, quelle che non sapevo, quelle che di poesia non hanno che i tratti sfumati, ma che comunque mi hanno segnato. A loro il compito della dura riflessione che mi attende. Le urla che non posso, le riservo a loro. In tanti che non mi conoscono, in più che non mi colgono. Quello che sono, e quello che sembro. Esaltazione spontanea di cose futili che coprono lo stato apparente … e te ne accorgi sempre troppo tardi. Allora che sia spontaneo il voltare pagina, quando di importante non rimane che un cumulo di cenere che brucia ancora, e che lasciamo che si spenga da se. Ridere in faccia a persone, cose, fatti, la vita … il destino, che dà un po’ quello che toglie, e non ci riserva che un equo cammino, per noi come per il nostro prossimo … Tutti questi capitoli … tutte queste diversità … che siano inutili? E’ pur sempre vita … Degli ingannevoli sensi, io credo all’ olfatto, io credo al ricordo di quegli odori che non dimenticheremo, e che ancora più incancellabili di immagini e di suoni che abbiamo scolpiti, sogneremo all’ ora dell’ ultimo sonno. Soddisfatti o meno … Siamo fatti per sbagliare. Basta con le scommesse, basta con le aspettative ed i fiati addosso, basta con i mascheramenti. Perché io mi sono accorto … che se ad accantonare tutti siamo bravi, a cancellare non lo è quasi nessuno … Mi porterò dentro le peripezie di questi anni di rivoluzione intellettiva, sentimentale, idealistica, che scolpisco su carta in questa notte dalle poche pieghe e dagli inutili connotati … Notte piena, finalmente. Notte piena, per quello sguardo che è bravo a spazzare via tutte le certezze che mi ero costruito … La casa del sole ridente, fa riflettere … E mi ricordo che la vita non è più una semplice linea retta … come tanti raccontano. La saggezza di ciò che sentiamo ci indica che tutto questo non è altro che una ripetizione di cicli spontanea, che ci porterà a soffrire, a gioire, a finire. Non importa dove arrivi, importa il percorso che compi per arrivarci … ma soprattutto, contano le domande che ti fai, e le risposte di cui non avrai bisogno, e che saprai evitare … Anche loro ti raggiungeranno, facendo finalmente più in fretta delle incertezze che ti porti dietro. Forse, farà meno male di quanto credi … E placherai i tuoi animi, tra i dolci abbracci di chi ti capirà … Oppure, come un semplice mercante, ti venderai al migliore offerente. La paura di non piacere è con me. (Fine? …) June 17 E' il titolo quello che mancaIo … Ora mi sembra superfluo … ora mi sembra inutile … ora mi sembra di nuovo tutto senza il filo logico che lega tutto … e credo a quelle parole tanto sante e tanto false che mi riempiono la testa ed il cuore … Perché io ci sono, e perché io lì l’ ho subìto, quello che tutti subiscono e credono di farlo da soli … Ci sono quelli che credono di essere giusti nel torto, e chi anche nella ragione il torto se lo prende sempre … Le mie mani sul fuoco si bruciano, ora che risposte non le ho … ora che impazzisco e ricado, là da dove rialzandomi avevo finito le forze … e poi … Questa è la mia vita … Dimmi perché … dimmi perché tutto questo … E ci sia qualcuno che risponda alle mie dannate domande! … La bramosia, l’ egoismo, il voler mai perdere niente di quello che è prezioso … uomini deboli che per se stessi distruggono il mondo e chi li circonda. Tanto lo sanno … che qualcuno che paga il conto per loro c’ è sempre. Tutti cercano sempre una soluzione che non c’ è … Righi spezzati dal timore delle parole che non voglio … frasi interrotte dalla paura di avere di nuovo la dannata rabbia ... e dalla preoccupazione di chi, almeno per una volta, ha capito che il mondo non va … Chi ha il coraggio di essere onesto? Venisse qui … mi spiegasse tante cose … mi spiegasse dove trovare la forza, ma io non più … non più ce la farò … Siamo soli nella compagnia ed accompagnati nella solitudine, quando qualcuno c’ è … e mi gioco di nuovo le emozioni e tutto quello che ne viene dietro. Io il mio deep impact l’ ho già avuto. Voi? E’ molto facile giudicare, mi sa. E’ molto facile dormire beati sogni mentre uccidiamo persone, dannare altri. Tra rabbia, delusione, e tante di quelle frittate girate e rigirate … con l’ unica certezza di non avere mai una certezza. Ora, ne mai. E penso che forse non era tanto male in fondo, quello che fu. La sofferenza è dietro l’ angolo ed ora lo capisco … Ci credete a me martire? Beh nemmeno io … ma tanto a che conta? E quello che è il tempo lo so io. E quel che è il motivo lo so io. Ma lo scopo, lo vorrei sapere. I fini quel che provocano. Gli obbiettivi quel che comportano. Non mi ispira nemmeno la musica. Magica musica. Vedo solo tanti colori che mi ricordano chi non sono, ascolto parole di me che non mi riguardano. Capire è difficile, capirsi è facile. Io che la promessa l’ ho infranta, perché ero tornato a vivere, e a prendere le cose per come non dovrebbero essere, Io che alla buona fede delle persone, ormai non ci credo più. Regalatemi diffidenza, e regalate altro pane alle mie notti. Al destino non ci credo ma mi adatto, alla fine non sorrido ma la attendo. Ed ecco che tanto il castello crolla lo stesso, su di me, ancora più pesante. Più pesante delle parole inutili che dico e ricevo, più leggero dei fatti che succedono e mi scivolano addosso, oppure no. Regalatemi una verità, e vi regalerò il mio spirito. Non è molto per chi, come me, una coscienza pulita ce l’ ha, e si chiede se altri ce l‘ hanno sporca, o non l’ hanno affatto. Basta stare bene alla gente. E basta non perdere tutto, ai deboli. Perché i problemi si affrontano con la buonanotte, o con il silenzio, di una domanda o più che non hanno risposta. E patiscono dall’ essere pronunciate. Devo essere un mostro, devo essere terribile, ma voglio vedere un santo quanto non lo sarebbe. Dannato mondo e dannati voi. Dannati coloro che scelgono cosa dire e di che parlare, di quale maschera vivere e quale buttare. Ora che tutto si fa inutile, e persino la notte non è fatta per pensare, perché anche lei è vuota, come me. L’ avete avuta, la mia lacrima, che come sempre accompagna la parola fine. Vorrei conoscere storie simili e confrontarle, vorrei poter credere all’ altra parte della campana. Ma anche quella è finta. Ed ora so quello che mi manca. Mi rafforzerò della vostra debolezza e crescerò dalla vostra vile personalità. Si può annegare in due o salvarsi da soli, e quindi … Io vivrò, ed incontrerò qualcuno che come me ha imparato a nuotare. In questo pattume di unte mani e di occhi che sono solo specchio della crudeltà. Va bene così. Prenderò io la colpa anche di questo. Pagherò di nuovo io, per l’ ultima volta, prima di lasciare il costoso ristorante nel quale mi avete portato. Grazie di tutto, ed è la seconda volta che lo dico. Non c’ è due senza tre, giusto? Saluti a chi sa vivere senza chi gli paga il conto della finta fede. La fedina sporca è quella dell’ anima. Ma vale la pena pensare che qualcuno è come me. Scommetto di aver torto anche in questo, tanto non mi costa nulla, ora che le mani le ho già bruciate, entrambe. Magari un giorno ne farò romanzo e lascerò ai cani le loro ossa. Quando la lacrima che scorre sulla parola fine cadrà sulla tastiera di qualche pc. Il deep impact mi risegna e mi ridisegna. Ma nell’ animo non si cambia, mai. Ora aiutatemi voi a scegliere il titolo per tutta questa storia. Chissà perché è l’ unica cosa che non riesco a trovare … e lo lascio a voi, che probabilmente siete più bravi di me, a trovare le parole … Mi ripeto. June 15 Ode a bacco.Dopo tanti testi dedicate a persone, mi sembrava opportuno dedicare un sonetto a chi davvero non tradisce mai, ed accompagna giorni e tristi notti di chi dentro è un pò poeta. come me...
Da venerato Dio nei romani fasti A gioiosa ricorrenza degli odierni pasti. Bacco, che dischiude nuovi mondi ai navigati saggi, e rimembra trascorse glorie ai giovenchi ganzi.
Tu, perenne appiglio nei tempi e nei luoghi, che agli uomini doni insostituibili sfoghi, meriti glorie e prestigio di immensi fuochi, nella notte che spendemmo in ludici giochi.
Dolce sia il penultimo sorso! E che l’ ultima stilla si perda nel vento Così che la natura riabbia il frutto colto, che dalla torbidezza l’ uomo ha redento. June 06 Mai Come Sembra ...Non ci pensare … O forse … non pensare e basta. L’ unico modo per star bene è crederci, l’ unico modo per crederci è fingere, e aspettare … La finzione diventa realtà, prima o poi. Non cercarti in un altro, non cercarti in una canzone, in un film, in un giorno o in una notte. Sappi che la ragione ci fa uomini e da lì non si scappa … Il resto sono congetture, favole, sfere di cristallo nelle quali ci chiudiamo evitando di affrontare la dura realtà , questo duro mondo che battaglia è, e sarà, che noi lo vogliamo o no. Imparerai dell’ egoismo, e ti abituerai a giudicare. Imparerai dall’ invidia, e ti abituerai a volere. Imparerai dalle persone, e ti abituerai a essere solo … perché solitario è lo stato dell’ uomo che impara a vivere da se. Duro colpo quando lo capisci, ma bella soddisfazione ridere in faccia al mondo che tradisce. Certo … Non guardare le cose per come le vedi, ma per quello che sono in realtà, ed allora sarà … con presenza o assenza, orgoglio o sofferenza, con senno di poi o con solo parvenza, che troverai la via. Ricordo solo che vendetti la mia anima in saldo, all’ acquirente che ancora la sfrutta, ma so già, che finito il gioco, mi tornerà con gli interessi, tanta esperienza, e la gioia di averla ritrovata. Per ora … mi sta bene il vestito che indosso. Mi sembra adatto per la serata che trascorro. Il gala non fa per me … nudo e crudo rispecchio le pareti grigie della sfera da cui mi sono liberato, lasciando scorrere tutto come pioggia sulle spalle … perché tanto non brucia più, è solo frescura di un ingiuria inventata. E ricordatevi che non sono il bianco spirito che veglia su di voi, non sono il fido confessore che cercate, non sono lo psicologo che cura i vostri mali … curateli sa doli, che miglior dottore della nostra mente non c’ è. Se la mia vita fosse un tarocco, sarebbe la luna. O magari se ci fosse, il ricambio. Un ultima cosa per questo mese, un ultimo pensiero rivolto a quelle persone che capiranno quando leggeranno … Prima di colpire guardate da che parte sta il manico del coltello … perché girarlo è molto più semplice di quello che si crede … May 18 Stasera Vorrei Dirti Qualcosa ...Un soldato in guerra, durante il riposo di una tormentata notte, scrive una lettera alla donna che spera di conquistare, consapevole della caducità della vita in cui si ritrova, e del fatto che potrebbe essere l’ ultima occasione per dire parole che non vorrebbe rimpiangere … Beh … Da dove si comincia? E’ sempre la parte più difficile, quando c’ è da pensare, quando c’ è da far uscire parole che non escono da sole. E allora … E allora guardiamoci dentro e troviamo le risposte, perché in fondo non è solo una convinzione pensare che il futuro lo scriviamo noi, con le nostre voglie, con le nostre volontà, che abbiamo già scritte nel cuore e nell’ anima … Stasera vorrei dirti qualcosa … Stasera vorrei dirti che lo sto facendo, mi metto in gioco e mi rispecchio, dopo tanto tempo, per trovare un cambiamento che ci faccia bene, e lo sto facendo per te … In fondo non possiamo sapere se era nostro destino incontrarci, non possiamo sapere se sarà nostro destino stare insieme e per quanto, o dividerci e rimpiangerci, sentendo già la mancanza di quegli scampoli di vita che non abbiamo ancora vissuto … Non è colpa mia se mi rilasso, e sognando disegno il cielo stellato sul soffitto … penso a ciò che ho di bello e sentendo l‘ odore del pane appena sfornato, mi vieni in mente tu … Mi ricordi qualcosa di vissuto e che non si è compiuto, mi ispiri note di un opera incompleta che non vogliamo ammettere come finirà. Non vorrei che queste siano altre parole vane … Non vorrei che siano vani i miei ricordi, perché è oggi, tra le delusioni del passato, e le paure del futuro, che per me puoi diventare un sognato presente, quello che dipingo con la mente sul soffitto della stanza … Dimmi che esisteremo ancora … che esisterà ancora quel sentire il tuo profumo, quel toccare i tuoi capelli, quello sfiorarci la pelle guardandoci negli occhi … Direi a dio di rinsegnarmi ad amare, così come me ne fece dimenticare tempo fa, rubandomi l’ anima ed incamminandomi verso qualcosa di terreno che non mi meritavo … Sai che è difficile pensare a qualcosa che non ho già scritto? … Ora che le lettere si scrivono da sole, penso a quello che avrei voluto inutilmente tenere per me … ma sarebbe stata una vecchia persona … Esistiamo in una vita che è una bolla di sapone, e allora … lasciamoci trasportare da questo vento, che non sappiamo quando la romperà … Vorrei … ricordi? Un giorno che non penserò, proverò emozioni vere, ed uscirò dal mio mondo per completare il tuo, cercando parole ed inventandomi la felicità … Senza chiederti niente, se non la possibilità di farlo … Senza prendermi niente, se non quello che mi darai tu …
…la prima sera in cui l’ ispirazione non era malinconia … Fur EliseCon il contorno buio. Io su una sedia e il riflettore che punta su di me. L’ unica luce e la curiosa platea, come se dovessi dimostrare qualcosa, come se dovessi renderli felici, come se quello fosse il mio ruolo. Di tanto in tanto nuvole di fumo, e colpi di tosse di voce rauca. Lo spartito? Lo spartito è la mia vita, gli spettatori sono coloro che l’ hanno arricchita, coloro che l’ hanno guardata, coloro che erano stati solo dei curiosi. Provo a prendere fiato … E ora cosa gli racconto? Potrei raccontare una storia per far felice ognuno di loro. Torneranno a casa e saranno contenti dello spettacolo. Potrei renderli finalmente consapevoli dei loro peccati, ma non servirebbe. Li guardo dal palco e mi sembrano persi, attenti allo spettacolo come se non avessero vita propria. Comincio a scorgere dei volti, a definirli, a riconoscerli. Incrociammo lo sguardo per un attimo e ricordammo. Le luci si spensero e sentii lo scroscio di applausi che chiuse il sipario. Quando non servono ne note ne parole. Già sapevano tutto, in effetti. Mi sveglio ed apro gli occhi, mi alzo, e il pc ancora continua la sua playlist. Indovinate quale canzone? Fortuna che non credo al destino, ne al caso, fortuna che ho finito di credere nei sogni. Però una melodia mi è rimasta. Fur Elise. E mentre accendo la solita sigaretta da fumare osservando la notte, mi viene in mente … … Non lasciare che gli avvenimenti ti cambino la vita, cerca con la tua vita di cambiare gli avvenimenti … Non mi arrendo a ciò che mi regala il destino, non posso perché non è la cosa giusta. Un sorriso, una mano, un bacio. Rientro e mi chiedo quale sia il sogno e quale la realtà. Le luci dell’ alba svegliano la città ed illuminano volti di persone che passano. Cos’ è l’ amore? Non è certo quello che provi in un attimo che va via, non è certo quello che ripeschi dal cassetto dei vecchi ricordi solo perchè non hai più dell’ altro. O forse sto ancora facendo pensieri su cose che non mi riguardano. Quello che c’ è dentro è molto diverso, e solo chi mi legge negli occhi se lo può aspettare. Capendo gli altri capisci ogni volta una piccola parte di te, ascolta gli altri e risponderai a te stesso … Fur Elise. April 28 La StabilitàC’ è chi dice … “ Io sto bene perché ho trovato la stabilità” Scusate la volgarità ma … che cazzo è la stabilità? E soprattutto … a cosa serve? Beh … io comincio a pensare che meno dormo e più penso, più penso e più scrivo. Non me ne voglia Morfeo ma non ho bisogno di lui. Ho bisogno di vivere, e lo faccio. Ho bisogno di vivere di più degli altri, e beh, qualcuno mi dica che non è così. Trova una ragazza che ti ami per sempre, trova una famiglia che non ti faccia mancare niente, trova degli amici che non ti abbandonino mai, trova la tua felice routine e sii felice! Cosa si può volere di più? Svegliarsi al mattino e trovare una bella colazione, il più dolce sms da parte della ragazza che ami, preparati per andare a scuola e già sai che non potrà andare meglio! Cosa puoi volere di più? Potrei spendere preghiere per avere tutto questo, ma non ci tengo. Grazie dell’ offerta. Voglio passare notti insonni, voglio cantare di notte mentre la città dorme, voglio giocare a fingere di essere quello non sono, voglio sentire emozioni, odori, sapori, vedere colori e … scambiare sguardi, ogni giorno diversi. Non sarebbe giusto alzarsi la mattina con la consapevolezza di sapere già cosa succederà. Non sarebbe giusto per me, non sarebbe giusto per chi mi ha dato la vita. Che fantastico dono. C’ è chi rimane legato al passato, c’ è chi guarda troppo al futuro, e chi si gode il presente e si gode la giornata. Da quanto tempo non conosco infelicità? Tanti complimenti a tutti. Tanti saluti a chi è passato o presto passerà. Io ho raggiunto il mio Nirvana. Voglio alzarmi la mattina e decidere cosa fare, starmene a letto o uscire,digiunare o cucinare quello che voglio, andare a scuola anche senza “le necessarie ore di studio”, o non andarci dopo tante fatiche. Sembra aria bella fresca … e lo è … Non puoi stare bene con nessuno se non stai bene prima con te stesso. Ora non posso soffrire, non mi importa delle piccole cose perché ho dell’ altro. Ora posso sorridere, pensando a chi morirà di rimpianti e riflessioni. Non pensare, agisci. Voglio alzarmi e trovare un sms di una persona inaspettata, che mi dice una cosa inaspettata, che dovrò cambiare con la forza e la voglia che mi ritrovo. Pensate che sono sincero con voi? Che bello giocare con la vita, che bello giocare coi passanti. Tanto ho dell’ altro, io. Voglio lottare e conquistare quotidianamente le cose che voglio, voglio essere ignaro di tutto quello che capiterà domani. E se non è questa gioia di vivere … definitemela voi … Le cose sono belle sono belle fin quando non sono tue. Scusate la lussuria. E se poi sotto il cielo ci fosse qualcosa di speciale beh … passerà di qui, prima o poi … come diceva il Liga. La stabilita? Ne riparliamo fra 10 anni. Per ora … lasciamo che la carne sia debole, che il sole non sorga con noi, e che l’ imprevisto e la battaglia siano la gioia, dell’ oggi e del domani. Guarda avanti, e magari ogni tanto voltati indietro, ma se non guardi la terra che calpesti, rischi solo di inciampare … April 13 Apparente ChiaroreE poi … E poi sarà come morire. Troppi pensieri, troppe emozioni, troppi sogni vicini e poi lontani, la notte passa nella sua ritrovata frescura piacevole, o forse tutto questo è solo dentro me. Che va tutto bene Per la prima volta ci sono parole in quello che ascolto, per la prima volta emozionarsi per nulla, e che sarà. E’ la vita … è che stanotte non riesco a scrivere più di tre parole di senso compiuto consecutive … E’ che ora le parole che colpiscono mi piacerebbe riceverle, finalmente . Apro la finestra e guardo il cielo come tutte le sere … mentre fumo e penso, guardo e sogno, e mi accorgo di quanto sia flebile l’ ordine che ci creiamo. E’ tanto strana la nostra età, piena di cose che non hanno prezzo, piena di contraddizioni che ci accendono, e di quel poco di imprevedibilità che filtra tutti i problemi. Le cose più belle arrivano sempre per caso. Ed è per questo che basta un gesto per cambiare tutto, spontaneo istintivo e confusionario com’ è, guidato solo dal fato. E che fortuna che hanno gli esseri umani, almeno quelli che provano emozioni, che forse sono sempre troppo pochi. Ritorna la voglia di quei momenti, pieni di niente, vuoti di difficoltà, e di facile benessere. Quando l’ aspettativa di un futuro roseo non è solo più una speranza ma anche una possibilità. Sai che la routine non è poi così male, se presa bene. E se adesso avessi paura? Dammi un segno che la fiducia che ho riposto sia giusta, dammi un segno che finalmente arriverà la primavera nei nostri giorni … Quella primavera che arriva solo quando non ci speri più. Bella la quiete dopo la tempesta, bella la vecchia strada quando non la percorri da tempo, bella la solita compagnia che ti manca, belle quelle ore di parole o quei metri di strada, prima di dormire o di tornare a casa … belle persino le faticose scale, se significano essere vivi … L’ intervento di aprile doveva essere un video, ma mi sono accorto che non rientra nelle mie competenze e quindi … continuo a scrivere ed a regalarmi così le emozioni … Tanto le persone si ringraziano anche e soprattutto a parole. Quelle che ci sono state nei momenti bui, quelle che mi hanno accompagnato e mi accompagnano negli avvenimenti quotidiani, quelle che mi pensano e quelle che non lo fanno più, quelle che mi capiscono e quelle che mi disprezzano. E’ tanto difficile accorgersi di chi siano che quello che si salva è davvero poco. Poco ma buono. Buono come quel che resta ed a cui penso in questo momento, come chi ha saputo ridarmi l’ ordine che mi mancava, in questo mese di sospirate novità, di apparente chiarore, facendomi pensare che forse ... Ed il resto sono le mie parole inutili. Tutto qui, aspettando dell’ altro, e riascoltando … E poi … March 10 ... Anche Se Questa Vita, Un Senso Non Ce L' Ha ...……. Un breve silenzio … ed ora, la più grande voglia di urlare, di scendere per strada e scaricare tutto, di farsi talmente male che tutte le altre cose possano sembrare più belle, di distruggere e poi di autodistruggersi. Pesi, ansie, angosce, pensieri, incertezze, previsioni, sospetti. Tutto in un urlo, tutto in una cazzata, o in qualsiasi cosa sia; mi basta che sia l’ ultima. Voglio dire basta a tutto, voglio avere la vita spensierata che un 17enne comune sogna e molte volte ha, voglio resettare tutto quello che ho in testa, e sperare che non accada più nulla. Voglio una vita piatta ed insapore. Per molto tempo. Mi sono stancato di esistere, o comunque mi sono stancato di esistere così, per come sono io, per come sono gli altri, per quello che mi sta intorno, per le cose che mi riguardano e che eppure sempre per ultimo vengo a sapere, per il fatto che da troppo tempo non ho per la mente qualcosa di realmente rilassato e positivo. Mi serve scrivere per arrivare a domani, annotando ciò che ho ora, perché tanto peggio non può andare. Chiarezza è troppo. Voglio uscire e non ricordarmi di nessuno più, voglio lasciarmi alle spalle qualunque problema del cazzo mi abbiano causato tutti, o che sia riuscito a causarmi da solo. Voglio fare le valigie, voglio partire e non tornare più, voglio scrivere un capitolo nuovo cancellando il precedente, non avendo più identità, non avendo più passato ne futuro, non avendo più niente. Voglio cancellare una parte del mondo da me, voglio che dal mondo si cancelli una parte di me. Voglio tornare indietro di tanti anni e prendere decisioni diverse. Voglio fare qualsiasi cosa mi aiuti a dire basta! Non scrivo qualcosa di positivo ormai da troppo tempo, ma che senso ha svegliarsi la mattina, avere uno scopo, persino sperare nel domani, se ormai tutto ha perso un filo logico? Che senso ha vivere, se qualunque cosa accada, si ha sempre torto? Ma si può sempre essere dalla parte sbagliata? Beh, io ci riesco. Ci riesco alla grande. Non chiedetemi come faccio, anche io me lo chiedo, ma comincio a pensare che sia qualche qualità innata ed inemulabile. Ora so cosa significhi riuscire a fare niente, qualsiasi cosa si provi a fare, e non riuscire a fare mai niente di costruttivo, ne per gli altri, ne per se stessi … Ora so cosa significhi sentirsi impotente di fronte a tutto … Persino discutere, persino chiarire, persino solo togliersi un peso dallo stomaco, che senso ha? Probabilmente nessuno … Complimenti a chi è riuscito a togliermi la voglia e la gioia di vivere, pur rimanendo sempre dalla parte del giusto. E complimenti vivissimi a chi domani continuerà a regalarmi problemi e pesi. Tanto lo fanno involontariamente. Solo perché la chiarezza è sempre troppo …
February 22 Il sentimento che muove il mondoMa che stronzi … Prova a prendere un uccello e tagliargli le ali, pensando che tanto non capirà, che è tuo e che è giusto che decida tu per lui. Prova a togliere la libertà ad un uomo, nato libero, cresciuto libero, e che credeva che il poter scegliere fosse l’ unica cosa che di buono avesse nella sua vita. Stasera, senza jack e senza piano, la mia musa è la rabbia. Lasciati guidare dagli eventi e dalla passione, dall’ istinto e da quello che credi sia giusto, ma porco Giuda, non togliere mai la libertà a nessuno, e porco Giuda ancora una volta, non lasciare che qualcun altro la tolga a te! Mai. Purtroppo il mondo è fatto di preti: tutti vogliono che facciamo ciò che ci dicono, ma nessuno vuole che facciamo ciò che fanno loro … sembra banale, ma mai frase è stata più vera. Una mano fredda e tremante, ancora scossa per delle semplici parole che fanno male più di un pugno, cerca le frasi giuste per esprimere episodio e sentimenti. E mai fu così difficile. I genitori dovrebbero consigliare, non imporre quello che vogliono, non comandarci i loro voleri e renderci vittime delle loro frustrazioni, ma soprattutto dovrebbero darci delle spiegazioni. E che coglioni coloro che l’ imposizione la accettano, dimenticandosi di ciò che sono, della loro dignità di persone, e della loro dannata e calpestata libertà. Guardati dentro, esamina le tue colpe, ed ascolta il tuo cuore e la tua testa, prima di criticare chi hai davanti. Sei davvero nelle condizioni di farlo? Sei davvero in grado di reputarti una persona migliore? L’ importante è esserne convinti. E vaffanculo anche a quel maledetto telefono che suona solo quando non dovrebbe, e mai dalle persone che speri di sentire. Vaffanculo al mondo che ci toglie la libertà e la voglia di vivere. Vaffanculo a chi subisce senza ribellarsi l’ imposizione del prossimo. Vaffanculo a chi di punto in bianco cambia idea e dà la colpa a te di ciò che gli va male. Vaffanculo a chi non ti dà spiegazioni credendo di essere superiore a te e per questo di non dovertele. Come fai tollerare tutto ciò? Come fai a vivere sapendo che sarà qualcun altro a decidere per te? L’ uomo nasce libero, ed ha bisogno di sostegno, non di catene. Domani sarà un nuovo glorioso giorno. Di cosa si può essere capaci quando è la rabbia a guidare le nostre azioni? Di tutto. Chi di spada ferisce, di spada perisce. Vedremo chi ha più scheletri nell’ armadio, vedremo chi è il più ricattabile, vedremo chi si pentirà di aver cominciato questa guerra, e vedremo chi riuscirà per primo a distruggere l’ animo dell’ altro. Alea iacta est, ed ormai non si torna più indietro. Visto che mi piace chiudere con la frase d’ apertura, lo ripeto con più foga e soddisfazione che mai: Ma che stronzi … January 18 Quell' uomo come tanti.Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. Si ringraziano Giovanni Allevi e Jack Daniel' s per l' ispirazione ... ahah... Buona lettura: Un uomo di mezza età, pensa di notte alla vita che ha vissuto, ed a quella che avrebbe voluto vivere, ed è per questo che da tempo non riesce a dormire, non riesce a distrarsi dai desideri incompiuti di una vita che a poco a poco se ne va. Alle 3 del mattino di un insonne notte come tante, esce di casa e si reca in un bar: “ Il solito, grazie. ” . Un uomo di mezza età, afflitto dalla mancanza di sogni compiuti, fissa il suo Jack e pensa a se. Dall’ altra sala del bar che sta per chiudere, proviene la sinfonia del pianoforte, che lo accompagna come una involontaria colonna sonora dei suoi ricordi. Trova ispirazione nel Jack e nel piano, tra il battito accelerante del suo cuore, e le lacrime che ne bagnano la mano. Pensa a quello che sarebbe potuto diventare, a quello a cui ha rinunciato, per mancanza di coraggio o di opportunità; pensa alla felicità che avrebbe potuto vivere, da solo o con qualcuno, lontano da quel solitario bar, da quel malinconico Jack, al di fuori di quella tra le tante notti insonni. Tra un sorso e l’ altro, i ricordi dei sogni infantili di quel giovane rivoluzionario, scosso dalla rabbia e dall’ amore, si fanno avanti, scorgendo tutto ciò che per sua scelta ha gettato al vento. Una donna, un lavoro. E cosa volere di più? L’ uomo si rendeva conto di aver rinunciato all’ amore della sua vita, l’ unico, ed al suo sogno di diventare qualcuno, altrettanto unico. Poteva scegliere tra l’ avere tutto e l’ avere niente, ed ha scelto il non tentare nemmeno di ottenerlo; poteva scegliere di diventare qualcuno ma ha scelto di essere uno dei tanti. “ Intrappolato in un matrimonio felice in cui ogni notte sogno ancora lei, incastrato nella vita da impiegato contro cui tante battaglie avevo combattuto; sarebbero bastate due parole per volta. Sarebbe bastato dirle “ sei l’ unica” . Sarebbe bastato dire “ voglio farcela” .” Andava a letto ogni sera con la speranza, al mattino, di scoprire che si fosse trattato di un brutto sogno … che avrebbe avuto ancora la vita davanti ed il tempo di provare a fare ciò che non aveva avuto il coraggio di fare, e di dire. Ma purtroppo non era così. Ogni giorno uguale all’ altro, Ogni notte uguale all’ altra, chiedendosi che aspetto avesse la felicità. Ma era consapevole di non poter sperare in un futuro diverso dall’ attuale, di poter solo provare ad immaginare che sapore avesse, lei. Poteva essere tutto diverso, in meglio o in peggio, ma aver provato gli avrebbe evitato di soffrire a tal punto: meglio pentirsi che rimpiangere, allora. Ora, gli rimanevano il Jack, il pianoforte, una moglie che lo ama, e che dorme aspettandolo a casa, ma anche tanti di quei sogni infranti e persi in un cassetto ormai dimenticato. Sapeva che la vita è come un castello di carte: ci vuole tanto per costruirla, ma un soffio di vento può buttarla giù … Un uomo di mezza età, senza colpe verso nessuno se non verso se stesso, ricorda quando da giovane, nelle stesse notti insonni, scriveva le emozioni e le pessimistiche previsioni, come un flusso di coscienza, in una pagina di Word. Ascoltava il pianoforte, sorseggiava il suo Jack, e pensava al suo futuro, al suo sogno, ed a quella donna ... Sperando che l’ indomani, potesse essere un giorno migliore ... December 16 Letterina Di Fine AnnoCari lettori, premettendo che questo è uno dei miei primi testi che non si occupano principalmente di politica o argomenti sociali, porgo eventuali scuse a coloro che rimanessero delusi Di ritorno a casa dopo una lunga giornata, monotonamente uguale alle altre. La luna è coperta dalle nuvole, e per il suo offuscamento sembra anch’ essa pensierosa, come me. La radio trasmetteva vecchie e nostalgiche canzoni degli anni passati, e mentre mamma mi chiedeva se avevo perso la lingua, mi ricordavo del fatto che molto spesso è proprio dietro ai silenzi che si nascondono i pensieri più profondi. Ebbene … sta per andarsene un altro anno, sta per andarsene un altro piccolo capitolo di un libro fin ora ancora perlopiù vuoto,e che fin troppo tempo, di anno in anno, ci sta mettendo a riempirsi. Che siamo alla fine dell’ anno non lo dice soltanto il calendario; Basta uscire di casa, e cercare per una volta di guardare gli altri, prima di guardare a noi stessi. Forse feste come il natale non fanno altro che evidenziare differenze, ingiustizie, tristezze, che le persone subiscono giorno dopo giorno, quasi come fosse normale. Ma forse … se pensassimo che mentre noi ci scambiamo regali da centinaia di euro, il nostro vicino soffre per il fatto di non poter far passare un natale felice ai suoi figli, ci renderemmo conto che il natale non rende affatto tutti più buoni, anzi non fa altro che renderci ancora più avari ed egoisti. Ma a noi tutto questo non importa: è la nostra indole, è la nostra cultura, è semplicemente il credere di essere un pochino più vicini alla felicità, col solo possedere dei semplici oggetti. Ma al di là di tutte le considerazioni che si possono fare sul natale, sulla società, sulle persone; cosa ci rimane di quest’ anno? In compagnia delle stesse emozioni, e della stessa canzone, rileggo una nota scritta 14 mesi fa, e mi rendo conto che in realtà in quest’ anno che tanto velocemente è passato, non è cambiato poi così tanto. Sono cambiate le abitudini, sono cambiato io, e sono cambiate le persone che mi stanno intorno, ma per fortuna ci sono quelle costanti, che alla fine della confusione, danno un senso a tutto. Le stesse serate di pioggia, lo stesso cercare nei film emozioni che la vita non riesce a darmi, le stesse uscite con nino a giocare a bigliardino ed ad immaginare qualcosa di migliore per il nostro futuro, lo stesso cercare di realizzare sogni impossibili. Ed in mezzo ai rimorsi della fallita ricerca di un anno migliore, della delusione per l’ alba di una felicità che non è arrivata, riemergono finalmente le belle serate d’ estate, le risate ed i sorrisi con le persone care, le esperienze quotidiane che alla fine ci si rende conto che sono il vero sale della vita. Rabbia, tristezza, angoscia, benessere, amore. Per sapere cosa ci riserverà il 2009 possiamo fare solo due cose: seguire l’ imperdibile oroscopone di capodanno di Paolo Fox, oppure rimboccarci ancora una volta le maniche e cercare di raggiungere ciò che riteniamo sia il meglio per noi … Non ci resta che aspettare, e pensare bene al desiderio da esprimere per l’ anno che sta arrivando … mentre continueremo a chiederci: E’ ancora troppo presto per essere felici? November 07 L' italia dei pensanti... e quella dei coglioni.E c’ era di nuovo un emozionante corteo, diverso nell’ intento ma identico nella gioia, nella vita, nella voglia di riprendersi il proprio futuro, che le 100.000 persone presenti hanno dimostrato in ore di cammino e fatica, magari dure, ma che mai siano chiamate inutili, se servono a far sentire ancora una volta la nostra mai stanca voce. Al nostro arrivo la città è già una bolgia, il lungo serpentone formato da studenti superiori ed universitari, ma anche professori e semplici interessati, è già partito nella festa di striscioni, slogan e canti che ha animato le strade di una giovane ed intelligente Napoli, per la giornata di manifestazione dalle forti emozioni. E noi in mezzo a quelle centomila anime, tutte con lo stesso scopo e la stessa idea, protestanti contro un sistema che sta togliendo loro diritti e dignità, tutti in cerca della riscossione del proprio futuro, o quantomeno della possibilità di continuare a sognarlo. Intonare con quella folla, fraterna x un giorno, slogan che significano una speranza per tutti, ricordando, nostalgici, inni partigiani vecchi di decenni nelle parole, ma sempre più nuovamente attuali per i temi, è un emozione di quelle che comprare non si può, ma vivere e ricordare assolutamente si deve. E’ quella l’ Italia che nel 2008 spera e lotta ancora per qualcosa che sia positivo non solo per quelli scesi in piazza, ma anche per coloro che sono rimasti comodamente a casa, ed anche e soprattutto per i nostri ed i loro figli. Esiste ancora un’ Italia dei pensanti. Purtroppo però la facoltà di pensare non è cosa di tutti, così come essere uomini e donne degne di questo nome non è cosa di tutti. Ed è per questo che non me la sento certo di biasimare chi invece che lottare per il futuro proprio e quello dei loro figli, aveva altre cose da fare. Non possiamo sicuramente trascurare l’ importanza di una manicure o di una lampada dall’ estetista, di una spolverata sui mobili di casa, di un regalo di compleanno, o di un paio di ore di sonno in più. C’ era chi faceva finta di stare male, e chi fingeva di avere da altro fare, c’ era addirittura chi di ritorno da nottate intere passate fuori raccontava di non avere il permesso dei genitori, e c’ era chi ha rifiutato semplicemente per paura di un brutto voto dai professori. C’ era chi non aveva il coraggio di dire che non aveva voglia, di ammettere che chi tace acconsente, di accorgersi che in fondo, della vita, non ha capito un cazzo. Perché sforzarmi di fare, dire o pensare di far rispettare i miei diritti, se c è qualcun altro che può farlo per me? Perché siamo uomini, forse. Peccato che certe persone se ne dimentichino spesso, come dire che la mamma dei cretini è sempre incinta, come dire che l’ Italia dei coglioni esiste ed esisterà sempre, dato che di genti prive di spina dorsale, ce n è in abbondanza. Chiudo l’ intervento augurando a tutti questi buona manicure, buona spolverata, buona cura contro un finto mal di testa, per quello che ci frega. Ma questi sono solo gli altri. Noi invece, siamo tanti, siamo combattivi, e siamo compatti. Se il pueblo è veramente unido, nemmeno il più potente dei signori, può privarlo del diritto di sognare... October 23 Quel maledetto 14 AprileDoveva essere la risposta a chi sosteneva ormai certo, a seguito delle ultime disastrose elezioni, la tesi secondo la quale l’ Italia fosse diventata, una volta per tutte, un paese bipolarista, accodandosi al modello politico, che pare stia ormai prendendo posto in tutto l’ occidente. Ebbene, la giornata dell’ 11 ottobre ’08, sarà ricordata come la data che potrebbe rappresentare l’ inizio della rinascita comunista in Italia. Dalle ore 14, orario ufficiale di inizio della manifestazione, la folla rossa comincia a riempire le vie della capitale, iniziando un lunghissimo corteo, che avrebbe portato qualche ora più tardi, l’ emozionata gente tra le vie del Colosseo, a salutare con pugno alzato e bandiere sventolanti, i susseguenti inni storici della sinistra. Ciò che impressiona e lascia ben sperare, è soprattutto la molteplicità di classi, etnie, generazioni, che ha preso parte a questa, che si può ormai definire, come riuscitissima protesta verso il governo e verso Silvio Berlusconi. Tra giovani e meno giovani, italiani e stranieri, figuravano tutti: sfilavano infatti quegli operai sdegnati, che hanno visti sottratti alcuni dei loro più basilari diritti, grazie ad un governo a cui poco importa, della sicurezza della nostra classe lavorativa; c’ erano poi quegli insegnanti rimasti disoccupati, a causa di una assurda riforma, che va a tagliare fondi e diritti primi del cittadino, che lascia a casa migliaia di persone, che vede la scuola tornare indietro di quarant’ anni. Complimenti alla Gelmini. C’ era chi ha fatto il suo esordio in piazza e chi ci è ritornato dopo tempo, chi ha cominciato a credere in certi ideali e chi cominciava semplicemente ad essere stufo di un paese senza opposizione; chissà, forse tra la folla c’ era anche qualche magistrato, visto che qualcuno sostiene che anche loro sono tutti comunisti … Forse di meno non ci si poteva aspettare, se si pensa a tutte le classi e tutte le persone danneggiate dalla appena iniziata legislatura, che taglia spese in ogni campo, tranne che nel proprio! e così continueremo a vedere da una parte operai laboriosi che non riusciranno ad arrivare a fine mese e a mantenere la propria famiglia, e dall’ altra, signorotti fieri del proprio operato, ai quali basteranno solo 5 anni di lavoro, per godere poi di ogni beneficio, e campar di rendita per tutta la vita. Alla faccia dell’ uguaglianza, alla faccia della sovranità al popolo. Ci basta ricordare questo, e guardare i 500.000 festanti cittadini italiani, per far risvegliare rabbia e rammarico per quel maledetto 14 aprile, quando lo stanco popolo, si lasciò andare ad una disertazione delle urne di cui molti si saranno pentiti, visto che mai come allora giorno di protesta fu più doloroso. Ma la rinascita deve stare nel dimenticare gli errori passati, e ripartire da questo nuovo spirito, questa nuova voglia, questo ritrovato entusiasmo. La bandiera con falce e martello si sta finalmente rialzando, ed è pronta a riacquistare il suo antico vigore … September 04 Una Chiacchierata ImportanteForse a tutti è capitato di essere convinti della realtà di un sogno che stavano facendo. E forse tutti fra i lettori, avranno presente quelle scene dei film in cui un personaggio, magari che non dorme da molto, si addormenta x svegliarsi in un posto diverso, a volte che magari non conosce neppure … X me svegliarmi fu come andare ad un appuntamento. Non era un sogno, ma il semplice immaginarsi ad occhi aperti, una chiacchierata molto interessante, talmente interessante da prendere spunto per un intervento x questo blog, dato a dilettare, ma soprattutto a far riflettere, coloro che leggeranno. Mi trovai al di fuori di un bar completamente deserto, seduto da un lato di un tavolo x due fatto in ferro battuto. Da un lato io, e da un lato un signore mi mezza età, pelato e con gli occhi chiari, dal fisico brevilineo, che indossava degli abiti molto formali, tanto che pensai che dovesse essere venuto da un appuntamento molto importante. Credo che stessimo aspettando entrambi l’ arrivo del cameriere quando con sguardo timido, questo signore mi rivolse la parola. - Beh, bella giornata no? In realtà il cielo era un po’ cupo, e lo stare solo lì con quel signore, che continuava a parlare in modo sempre più strano, mi inquietava non poco. - Molti pensano che la bellezza di una giornata sia nel sole e nella luce, ma si dimenticano che senza nuvole, non cadrebbe la pioggia … Io feci un cenno con la testa e lui proseguì: - La cosa strana, compagno, è che ognuno di noi ritiene di pensare e di agire sempre nel giusto, e che in fondo le azioni cattive compiute dagli uomini, avvengono solo perché magari siamo costretti, o forse perché … è il destino di una prova di fede per chissà quale perfetto dio, ad imporcelo … ma in fondo, cosa faremmo se d’ un tratto avessimo davvero la possibilità di parlare col padreterno, ascoltando per una volta anche le sue ragioni, oltre che le nostre?! Il tizio aveva un’ aria molto stanca e depressa, ma mi ispirava abbastanza fiducia, come un nonno vecchio e saggio, che cerca di raccontare le delusioni di una vita ai suoi ancora immaturi nipotini. Il suo tono tranquillo neutralizzò la mia iniziale diffidenza, e così decisi di rispondere per le rime a quel suo discorso, in particolare a quell’ ultima domanda quasi retorica, che mi aveva posto. - Non sarò certo io a giudicare le azioni di 6 miliardi e passa abitanti di questo mondo ma … in fondo sono convinto che pararsi il sedere col dire che siamo tutti figli di un dio perfetto e pio, che tanto ci perdona, sia facile per tutti. E in fondo non è neanche tanto malvagia come scusa. Non fanno del male a nessuno, e se ci credono davvero, possono dire ciò che vogliono. Il mio essere scettico non renderà certo malizioso e collerico verso di me un dio tanto onnipotente e saggio. Non penso in fondo, che un padre condanni un suo figlio, solo perché questi la sera non lo prega … di rialzarsi al mattino – Dissi accennando ad un sorriso ironico, per poi proseguire – E per quanto riguarda la domanda che lei mi ha posto, compagno, se dovessi trovarmi a parlare con quello ai piani alti, penso che sarebbero molte più le spiegazioni che dovrebbe darmi lui, piuttosto che viceversa … Il signore mi ascoltò con uno sguardo molto serio ed interessato, con una mano al mento e l’espressione di chi vorrebbe annuire alle parole dell’ altro. Mi diene l’impressione di essere personalmente interessato a quello che stavo dicendo, ma in un modo particolare che mi viene difficile da spiegare in questo momento. Quando finii il mio discorso, portò le mani incrociate sotto il mento, come appoggio, e mi fissò per qualche attimo, dopodiché, dopo una risata molto pacata, mi disse: - Beh non c è che dire, di spiegazioni da avere ce ne sarebbero, ma non è forse vero che nessun dio ha mai chiesto di essere adorato? Non è forse vero che sono gli uomini, che nei secoli, si sono scelti quello in cui credere o meno? Bene, allora ne paghino le conseguenze e abbiano rispetto in quello che credono e che credano che li abbia creati. Vedi, il problema non sta nel cosa credere, come molti pensano, bensì nel credere o meno! Nel capire qual è il comportamento che una persona degna di questo nome, e degna di essere chiamata figlia di un ipotetico dio, debba tenere! Ma alle persone piace troppo combattere per le idee diverse del proprio prossimo, e per questo non riusciranno mai ad aprire gli occhi su quella che è la vera questione … Comunque sia, qual è la prima domanda che faresti a dio, compagno?
Ormai il ghiaccio era rotto, e stavolta risposi senza indugio. - Perché mai un padre, specialmente divino, vorrebbe vedere i propri figli soffrire, uccidersi, mangiarsi l’ uno con l’ altro, morire di morte atroce o vivere di povertà, e vedere suoi fratelli avere la possibilità di vivere in felicita ed in ricchezza? Allora non siamo tutti uguali? Perche mai dovrebbero essere miracolati solo pochissimi tra i malati, e non tutti, visto che questo dio ne avrebbe la possibilità? Non è nella natura di un padre voler dare addirittura la propria vita, per la salute di un suo figlio? E’ talmente orgoglioso ed egoista il dio in cui crediamo? Allora non è vero che dio ci vede e ci tratta tutti allo stesso modo? L’ uomo stavolta aveva un’ espressione abbastanza infastidita, e rispose con tono più alto, ma comunque mantenendo sempre la calma. - Compagno, per dio siamo tutti uguali, ma a volte passa in secondo piano la cosa più importante che vi ha trasmesso la parola della bibbia: dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. Sai cosa vuol dire? Vuol dire che come noi, anche dio ha i suoi vizi, i suoi difetti, un lato buono si, ma anche il suo lato oscuro. Dio è come noi, è solo distante. Il fatto che vi avrebbe creato non significa che sia perfetto, così come non è detto che un padre sia perfetto per il proprio figlio. E’ semplicemente suo padre. Molti si aspettano la luce e l’ illuminazione da dio, come il figlio che si aspetta che suo padre sia un eroe. La differenza è che la fede dei secondi viene smentita subito, quella dei primi soltanto dopo averlo conosciuto, il grande padre … se vogliamo chiamarlo così. Devi sapere che gli uomini, sono anime fragili, che non sono capaci di sopportare i dolori della vita, e per questo si affidano alla religione. D'altronde un uomo saggio disse: la religione è l’oppio dei popoli. Le persone hanno solo bisogno di un’ istituzione da rispettare, e nella quale credere … nulla più … Se tu pensi che il purgatorio è stato creato da uno scrittore italiano, che non è certo dio, allora ti può venire in mente che forse anche la bibbia l’ ha scritta una persona come noi, e che forse quello che crediamo di dio, è solo frutto di una mente ingegnosa come di un’ altra … Detto ciò, l’uomo guardò l’orario, accese una sigaretta e si alzò per andarsene, quando a un tratto mi disse: - Non sono venuto da nessun appuntamento importante, il mio appuntamento oggi era parlare con te … visto che eri tanto ansioso di vedermi … Mi augurò buona giornata, e mentre fumava la sua sigaretta, si allontanò fischiettando un motivo che non dimenticherò mai. Fu una bella chiacchierata, in fondo … August 13 ProspettivaLa nostra vita è una storia contorta.
La viviamo rintanati nell' angolo della stanza che ci viene assegnata, osservando, spesso impotenti, semplici eventi che ci regalano le esperienze e le emozioni.
Fino a quando abbandoniamo la stanza, ma senza sbattere la porta, per non dar fastidio a chi nel suo angolo, può ancora restare.
Il mondo per noi, è una stanza d' albergo fittata per un tempo che non conosciamo... August 12 C' Era Una Volta Un Uomo SinceroAltro intervento per i sostenitori di Berlusconi. Della serie: voi leggete, io godo...Silvio Berlusconi 4 Febbraio 1994: Il Bossi è un buon italiano, è diverso dai vecchi marpioni della politica, e in questo me lo sento fratello Silvio Berlusconi 20 Gennaio 1995: Bossi è un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfascia carrozze con il quale non mi siederò + allo stesso tavolo Silvio Berlusconi 30 maggio 1994: Alla rai non sposterò neanche una pianta, mai mi occuperò di questioni televisive mper non dare l'impressione di voler favorire i miei affari, anzi starò più dalla Rai che della Fininvest Silvio Berlusconi 7 Giungo 1994:( una settimana dopo) Questa Rai non piace alla gente, me l'ha detto un sondaggio, il governo se ne occuperà tra breve. Silvio Berlusconi 7 Dicembre 1995: Non ho mai fatto alcun attacco alla magistratura, io sono un grande stimatore della magistratura e l'ho dimostrato durante la mia attività di governo durante la quale sono sempre stato vicino ai problemi dei giudici Silvio Berlusconi 4 Settembre 2003: Questi giudici sono doppiamente matti, per prima cosa perchè lo sono politicamente e secondo sono matti comunque, perchè per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche, se hanno fatto quel lavoro è perchè sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana Silvio Berlusconi 17 Aprile 2002: L'uso criminoso che Biagi... come si chiama quell'altro..? Santoro.. nono ma quell'altro..? Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso, e io credo che sia preciso dovere da parte della nuova dirigenza Rai non permettere più che questo avvenga! Silvio Berlusconi 15 Febbraio 2008, il giorno dopo la morte di Enzo Biagi: Mi sono battuto perchè Biagi restasse in TV, ma prevalse in lui il desiderio di essere liquidato con un compenso molto elevato. Silvio Berlusconi 31 Maggio 2007: Sono favorevole ad un governo istituzionale entro luglio. Questa è l'ultima finestra temporale entro cui è possibile trovare un accordo su un governo istituzionale, dopo, cambierà tutto Silvio Berlusconi 4 Giugno 2007 (4 giorni dopo): Il governo istituzionale è solo una perdita di tempo! Meglio andare subito al voto! Silvio Berlusconi 26 Settembre 2001: L'occidente deve avere la consapevolezza della superiorità della sua civiltà che ha garantito benessere e largo rispetto dei diritti umani e di quelli religiosi, che non c'è nei paesi islamici.. Il rispetto dei diritti politici! Silvio Berlusconi 29 settembre 2001 (una setimana dopo): Non ho mai detto che la civiltà occidentale è superiore all'Islam, è colpa di una sinistra irresponsabile, che diffonde notizie false Silvio Berluisconi 30 maggio 1994: Vi assicuro che non vi sarà nessun condono edilizio! Titolo su Repubblica il 30 Luglio 1994: "Scatta il condono edilizio, si paga così:" Silvio Berlusconi 22 Agosto 2002: Comprare Alessandro Nesta per il Milan? Sono cose che non hanno nulla di morale, nel calcio abbiamo sbagliato tutto, ora basta! Titolo sulla Gazzetta dello Sport 31 Agosto 2002: "Nesta al Milan! Ora è ufficiale!" Allora... come non fidarsi di quest uomo??? Giovani RampolliEccovi il primo articolo da me scritto per il giornale di partito: Nella testa il mio pensiero è come un ragno in una bolla,come recitava il testo di una canzone. Espressione dialettale di un’esperienza provata da tutti i coscienti e che sintetizza il disagio di vivere in una società stereotipata, falsa, manipolabile dal prossimo come dai media. Una società, per questo, evidentemente figlia di un’insicurezza da cercare, soprattutto per quanto riguarda le più giovani frange,nei modelli antimeritocratici che ogni giorno ci vengono proposti. Perché come sappiamo, in Italia più che in altri paesi, è la televisione a controllare nonché a forgiare il pensiero delle persone, e allora, ecco spuntare all’alba del ventunesimo secolo una generazione di giovani tutti uguali,conformi ed ignorantemente in accordo con quella che si potrebbe definire l’incosciente maggioranza. Il punto è che la televisione, che quasi sembra tornata ai tempi del cinegiornale, fa da sola gran parte del lavoro elettorale incanalando la corrente dei votanti verso un solo ed imbattibile mulino a vento. La dimostrazione del teorema è da ricercarsi anche e soprattutto nelle recenti elezioni, che hanno visto un sinistra demonizzata ed autosconfitta più da indotte voci di popolo che dagli errori del passato. Un’opposizione che di tale può vantare solo la definizione ma che ha sciaguratamente trovato in ciò il suo più grande punto di forza. Una destra inoltre che, più destra che mai, ha sfiancato e messo al tappeto qualunque cosa si discostasse dal colore nero. Ai lettori più dubbiosi rispetto all’argomento trattato, consigliamo di armarsi di parola e di volontà d’animo, e magari completare la nostra avviata ricerca, nata dalla voglia di sapere il perché, soprattutto fra i giovanissimi, di tanto improvviso italico amore verso le destre, il perché di tanta rinnovata idolatria verso personaggi che in verità capeggiavano ed inguaiavano la scena politica del nostro paese già da parecchi lustri. Una buona metà dei giovani rampolli filoberlusconiani (convinta che a capo dell’ormai opposizione ci fosse ancora Prodi, perché per l’appunto è contro di lui che Berlusconi ha impiantato la sua campagna elettorale e televisiva, ancor prima che sul proprio programma) vi potrà rispondere convinta che vota Berlusconi perché non rivoterebbe mai Prodi premier, ma molto gettonate sono anche: ”voto a destra perché lo fanno i miei genitori”; oppure il democraticida ma speriamo ironico:” voto a destra perché mi sembra che lo faccia la maggioranza delle persone… almeno mi sembra”. Cari lettori, vi propongo questo articolo perché allarmato da questa apparente incapacità dei nuovi italiani di pensare con la propria testa, che addirittura “idolizzano” anziché rinnegare i loschi figuri politici, che traggono le proprie idee unicamente da quello che i media vogliono fargli credere. Il controllo dell’informazione da parte di chi dovrebbe garantire la democrazia “probabilmente” non è una cosa molto coerente e che forse è pure illegale, semmai se ne accorgesse qualcuno … ma si sa,e soprattutto dopo queste elezioni è il caso di ricordarcelo: come si diceva una volta,ogni popolo ha il governo che merita …July 03 Rubava libertà a ricchi e poveri per darla a se stesso...No, così non va... la giustizia in italia è troppo lenta:bisogna trovare una soluzione.
Da sempre l'opinione del popolo è sintetizzata in questo tipo di "discussioni da bar". Soprattutto dopo le recenti elezioni, l'attenzione di milioni di elettori che hanno (hainoi!) votato per il centro-destra, ma non solo, si è focalizzata sui due punti principali della propaganda elettorale del sig. Berlusca: Pacchetto sicurezza, che tra l'altro davvero in pochi hanno ben capito in cosa consisterebbe, e negli ultimi giorni la nota norma "blocca processi" voluta dal premier per facilitare la conclusione dei reati cosiddetti maggiori, con automatico slittamento degli altri, qualora fossero avvenuti prima del 2002, a data da definirsi. I meno attenti o meno informati, avranno incautamente pensato ad una improvviso gesto di generosa giustizia del cavaliere verso il popolo italiano, anche perchè come sempre c'è il magico aiuto di televisioni e giornali a rendere fatata, eroica e giusta ogni parola uscente dalle labbra del premier. In realtà, la vera ragion d'essere della blocca processi, è il meno rinomato processo Mills. Mills, consulente della fininvest per la finanza inglese, venne denunciato dal suo commercialista, il sig. Drennan, x una lettera in cui il consulente ammetteva di aver ricevuto E600.000, per una falsa testimonianza a favore del nostro aureo presidente, nei processi per le "mazzette" alla gdf, e nel processo sui fondi in nero ad All Iberians.
Il processo Mills avrebbe condannato Berlusca in estate, ed allora, ecco che il garante neo governo propone la norma blocca processi, tutta per lui, tutta per il presidente. Ovviamente se a beneficiarne è Lui, poco importa se probabilmente sarà impunita la effettivamente poco importante strage del 2001 della diaz, in cui 29 agenti di polizia massacrarono e lasciarono nelle loro stesse pozze di sangue, tra ossa rotte, polmoni collassati, e pezzetti di cervelli sparsi qua e là, 93 ragazzi che trovavano ignaramente alloggio nella scuola genovese. E poco importa, sempre se a beneficiarne è colui che ha sempre ragione, se a restare impuniti sono i colpevoli di reati come: sequestro di persona, estorsione, rapina, stupro e violenza sessuale, bancarotta fraudolenta, frode fiscale, usura, sfruttamento della prostituzione, corruzione, detenzione illegale di armi anche clandestine, omicidio colposo per colpa medica, omicidio durante guida in stato di ebbrezza, e tanti altri tra cui... immigrazione clandestina. Non me ne vogliano i vari Bossi e Calderoli con tutta la padania al seguito ma, dopo aver passato mesi e mesi a dirci che l'immigrazione e gli immigrati sono il cancro del paese, ed a dipingere i Rom come il demonio del 21esimo secolo, la domanda sorge spontanea: non si sentono pigliati in giro pure loro? E non si sentono pigliati in giro pure i loro elettori? Certo, a lavorare col cavaliere, ci saranno abituati...
Ringraziandovi dell'attenzione, ed invogliandovi ad organizzare un risolutivo colpo di stato (ahah), la richiesta è di non dimenticare che, oggi più che mai, in Italia la giustizia NON è uguale per tutti...
P.S. Diamo fuoco al parlamento?? June 20 ALUNNI E PROFESSORI, LADRI DI DIGNITA'La mail che ho mandato ai miei professori. Godetevela:
Fin da bambini, ci hanno sempre insegnato, e ripetuto fino alla nausea: "Studia figliuolo, e diventerai qualcuno, impegnati, e sarai premiato per i tuoi meriti". Ci vuole poco ad accorgersi che la realtà è molto diversa, nella vita, nella carriera, nella scuola. E poi ci vuole poco ad accorgersi che anche la più fidata persona pensa soltanto a se stessa e poco importa se vengano premiati gli uni e penalizzati gli altri. tutto questo per dire che alla luce del chiarimento dell'uscita delle pagelle, alcuni, per non dire molti, dei voti e valutazioni, sono non solo discutibili, ma molte volte addirittura assurdi. Ovviamente dalla mia non ho soltanto chiacchiere e rancore (tanto rancore), ma soprattutto fatti e medie aritmetiche, riconosciute e ricordate non solo dalla memoria del sottoscritto, ma dalle dichiarazioni stesse dei protagonisti, e nella risposta ci si ricordi soprattutto di questo. cominciamo dall'italiano, perchè la scuola, così come la lingua, è progresso, è evoluzione, è cambi di rotta. Ed allora ecco che i maestri della lingua di dante si scoprono essere non quelli che hanno padronanza del linguaggio, non quelli che sanno scrivere ed esporre le proprie idee, e nemmeno la mente creativa che fa dell'espressione il suo punto forte, daltronde l'italiano non è mica questo???certo che no, perchè quella appena citata è gente del 20esimo secolo, superata, obsoleta, perchè no, anche scomoda, evidentemente. Oggi le doti per essere un perfetto retorico, sono rispetto per l'indiscutibile prof, e il restare narcoticamente interessato a seguire la lezione. Ed allora non ci meraviglieremo certo se al seguito del tanto temuto g9 (o semplicemente "Il Consiglio" ), un alunno A di media 7,13, un alunno B, di media 7,17, ed un alunno C di media 7,23 saranno premiati rispettivamente con voti finali pari a 9, 8, e 7. Certo, tutto normale, tutto nella norma. Ma mentre la scienza e la fisica moderne non hanno ancora scoperto perchè un 5,5 diventa 5, ed allo stesso tempo un 7,25 diventa 8,od anche perchè un simpatico professore di ed. fisica fa diventare un 5 addirittura un otto, pur di non farlo sentire isolato nella pagella, ci si chiede come abbia fatto una misteriosa alunna, che per rispetto della privacy chiameremo C.C. , a ricevere un 7 pieno nella lingua di shakespeare, portando al banco degli imputati, o meglio degli interrogati, solo mezza paginetta stentata, mentre alunni che hanno faticosamente imparato tutto il programma, dovranno studiare anche sotto la calura per recuperare l'ingiustizia di un professore. Ma ance come lo stesso alunno C.C. riceva un fantastico 7 in arte senza mai essere interrogato. Per non parlare di quelli che...con la stessa media per due alunni, portano magicamente uno strozzato 5,5 talvolta a diventare insufficienza, altre volte a diventare un buon risutato annuale. In realtà, visto che, come appena dimostrato, a piacere del prof un 5 può diventare anche un 8, dell'ultimo dato sarò io forse troppo pignolo a preoccuparmi che un mio compagno studi in estate ed un altro con la stessa media no, e di questo chiedo perdono. Il dubbio certo che sorge a questo punto, è quello che a fare strada e carriera saranno alla fine, non quelli che studiano, come ci insegnavano i nostri, bensì robottini da banco e adulatori dei prof. Ringraziandovi della cortese attenzione, vi ricordo che il mio intento non è quello di aver ragione, bensì quello di avere torto, e chiedendovi magari di rispondere per una volta, in maniera razionale e matematica, a TUTTI i dati appena esposti, attendo un responso, che sono sicuro ci sarà, dato che è a persone educate che ho mandato questa mail. Nell'attesa, tanti saluti e buone vacanze. June 09 ITALIANI FESSI E CONTENTICerto che... il nostro è un popolo davvero strano.
Gli italiani passano tutti i giorni dell'anno, dal torrido ferragosto al gelido natale, a discutere delle differenze etniche e culturali del nostro paese, a promuovere il federalismo, a parlare di una regione popolata da una fantomatica razza ariana che vuole discostarsi dall'Italia, discostarsi dai terroni e dalla mafia, perchè si sa, il sud è feccia, il nord è ariano e roma è ladrona. Luoghi comuni o no, fatto sta che questi stupidi discorsi vecchi di secoli, mettono in conflitto se non in guerra tutti i popoli dello stivale, che tacitamente o no, si odiano e si deridono a vicenda, arrivando x via logica a non riconoscere l'unità del tricolore.
Ma come abbiamo detto, il nostro è un popolo strano, che di logico non ha proprio niente. Ed allora, ecco che una volta ogni paio d'anni, in occasione di mondiali ed europei, che per venti fatidici giorni, le italiche tribù si fanno la pace, per seguire tutti insieme, l'orgogliosa epopea della squadra di calcio, che sembra, a turno, ed in base ai risultati, avere il compito talvolta "soltanto" di riunificare l'Italia, altre volte addirittura di rilanciarla nell'economia. In questo non ci resta che augurare buona fortuna al nostro garibaldino Donadoni. A lui il compito di guidare alla pseudo-vittoria uno pseudo-esercito dei mille, in verità tutt'altro che patriottico, in verità tutt'altro che povero. Il miliardario condottiero mai domo e mai sazio Alex Del Piero, impiegato da svaiati milioni di euro all'anno, capeggierà insieme a moltri altri suoi pari, la si spera vittoriosa campagna unificatrice nelle nefaste lande austriache e svizzere. Dove insieme ai suoi compagni ben poco socialisti nel compito, ma mercenari nell'indole, faranno felici milioni di italiani, convinti, forse, che l'europeo risolverà i loro problemi, e gli farà trovare sogni e felicità sotto il cuscino, quasi come se Cassano fosse una moderna fatina del dentino. Detto cio, diciamo salù agli stoici guerrieri che difenderanno l'onore della patria, con questo nuovo esercito dei mille, pardon, dei miliardari. June 02 INDOLE E ASPIRAZIONE:1)L'unica battaglia che ho perso è stata quella che ho avuto paura di combattere. 2)La storia del capitalismo è la storia della pirateria organizzata da pochi che si appropriano del lavoro di molti. 3)Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te. 4)Vale la pena lottare per le cose senza le quali non vale la pena vivere. 5)O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, poichè questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza. 6)La rivoluzione si fa attraverso l'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario. 7)Nel profondo di voi stessi siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. E' la qualità piu bella di un rivoluzionario. 8)Non sono un liberatore, i liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da se. 9)Vivi come ti pare. 10)Fino alla vittoria, sempre. Ernesto Rafael Guevara De La Sierna, più noto come Ernesto "che" Guevara (Rosario, 14 giugno 1928 - La Higuera, 9 ottobre 1967). Grande rivoluzionario argentino. May 11 CAVOLI LOROOggi tutti a correre appresso al santo.Giusti e non giusti,giuda e non giuda,e poi parenti serpenti dalle cornette pesanti.Persone dolci nell'anima ke ti cercano,ma quando si sentono sole. |
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